È
difficile definire cuali sono le corde interne che vibrano in un
viaggio come questo. Ma di siccuro non sono le stesse oggi, ai miei
cuaranta e tanti anni, con due figli adolescenti e senza referenti
vivi che possano darci questa storia servita in vassoio; che quelle
che fossero vibrate anni fa, con un Eduardo più giovane.
Il bisogno intelettuale di far una ricerca, e di voler plasmare
questa grand'esperienza, non fossero stati cosi intensi prima.
E peraltro il
desiderio di condividere con i miei cuggini questa particolare storia
sui nostri avi, che cosí come mi è stata svelata,
pocchi o nessuno di noi sapeva.
Il fatto che
nei libri scritti dai Pirzio Biroli Savorgnan di Brazzà,
e che in un filmato della RAI i personaggi di Pina e Bepo Nonino
abbiano una partecipazione così intensa, sveglia uno stupore
in quelli che si accorgono.
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Pertanto,
sapendo che noi, loro discendenti, formiamo parte di quella storia
non soltanto per continuarla ma anche perchè ogniuno ha dentro
le memorie frammentate di questo pasato; propongo ricomporre quella
storia insieme come una scusa per fare qualcosa che di siccuro riempirebbe
di soddisfazione i nostri genitori e nonni: ritrovare i legami che
abbiamo conosciuto da loro quando eravamo piccoli, e lasciare per
i nostri rampolli una storia per raccontargli a i suoi nel futuro.
Inoltre ci sono
legami già riannodati grazie a questa pagina, con i parenti
rimasti in Italia. E non solo legami famigliari, sennò anche
con gli amici dei miei, come l'incredibile storia del mio incontro
con la famiglia Bovolenta, o come la famiglia Persello, a chi Papá
me insegnò a volere bene come se fossero della mia famiglia
pure.
Solo Dio sa
come questi legami, possono ampliare l'orizzonte dei nostri discendenti,
e dargli l'opportunità d'imparare sui pensieri di loro che
hanno lo stesso sangue, ma diverse realtà.
Eduardo
Dino Baschera
ebascher@fibertel.com.ar
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